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Le cose che ci sfuggono

 

Abbiamo l’impressione di sapere molto su tanti argomenti, ma spesso ci rendiamo conto che ci sono cose che erano lì da molto tempo e noi le ignoravamo.

Questo numero della rivista segue un po’ questo filo conduttore. Gli articoli sono dedicati a cose un po’ “nascoste”. Giacomo Galeazzi ci fa scoprire Dante e il Vangelo nascosto nella Divina Commedia. Antonio Margheriti Mastino ci fa tornare indietro nel tempo, fino al Medioevo, le Crociate e l’Inquisizione. Adrian Beckett ci racconta una storia della banca come istituzione, facendoci scoprire tante cose. Nella rubrica Riflessioni, Anthony de Jasay ci descrive i macigni dell’egualitarismo, offrendoci una visone da un’ottica politicamente incorretta, che ci piace.Nella rubrica dedicata all’eno-gastronomia scopriamo i cibi della Bibbia e i vini che naturalmente li accompagnano, quelli d’Israele. Una «preistoria» della SBM ci fa leggere un nuovo capitolo della storia della storia del Principato, alla quale la nostra rivista è molto attenta.

Ed infine, ritratti di personaggi noti nel Principato, come la monegasca Louisette Lévy Soussan e il suo meraviglioso e super attivo Club per i Residenti Esteri a Monaco (CREM).


E nei ritratti non potevano mancare gli italiani residenti a Monaco: Ezio Greggio, al quale 
abbiamo dedicato la copertina, come riconoscimento per il lavoro che fa con il suo eccezionale Festival della Commedia. Poi Giuseppe Ambrosio, segretario generale dell’AIIM ci racconta episodi della sua vita professionale e personale. E Gabriele Longo, tesoriere del COM.IT.ES., che ci svela i vantaggi che i pensionati italiani residenti a Monaco possono avere.

Gli italiani che vivono all’estero e quelli che sono rimasti in Patria, sono simili, malgrado la crisi: continuano ad abbellire il mondo con la loro creatività, immaginazione e talento.

E parlando di “crisi” e “creatività”, mi vengono in mente le parole di Albert Einstein: “La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi”.

Riflettiamoci su.



Mauro Marabini
Direttore

 

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