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Il coraggio di manifestare la fede

Leggo su Corrispondenza romana un bellissimo articolo di Roberto de Mattei, che si conclude così: “La misericordia è una grande virtù cristiana, ma se è emancipata da quelle della giustizia e della fortezza, diviene la versione ecclesiastica della cultura della resa laicista. Questa cultura oggi si esprime nell’accettazione di ogni deviazione culturale e morale, fino a comprendere il satanismo, una anti-religione a cui tanti giovani tributano inconsapevolmente il culto nei concerti rock. E per una simbolica nemesi Kiss the devil è il titolo della canzone che veniva suonata sul palco del Bataclan, quando i terroristi hanno iniziato la loro strage. La cultura della morte, di stampo islamico o relativista, può essere affrontata e vinta solo dall’autentica luce del Vangelo”.

Rifletto sulle parole di questo straordinario scrittore e mi trovo totalmente d'accordo con lui. Nella situazione nella quale ci troviamo, la rilettura del Vangelo è d’obbligo: per meglio capire, per riscoprire chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. 

È il momento di incoraggiare chi opera attraverso il proprio lavoro per evangelizzare. E lo facciamo in questo numero della rivista, dando ampio spazio all’opera di Daphne du Barry, artista poliedrica e credente, che con le sue creazioni artistiche fa vedere la bellezza della fede.

La rubrica di apologetica, a firma di Antonio Margheriti Mastino è dedicata alla storia del camposanto come luogo finale della vita, alla riflessione sul significato del cimitero per la vita cristiana.

Il vaticanista Luca Caruso invece analizza l’interessante “Rapporto Italiani nel mondo 2015”, edito dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, dove per la prima volta appare anche un saggio – da me firmato – dedicato al Principato di Monaco ed agli italiani che risiedono qui, e che sono, appunto italiani fuori d’Italia.

Il cinema religioso invece è omaggiato dal bell’articolo apparso sul quotidiano La Repubblica che ce lo ha gentilmente concesso per la pubblicazione, a firma di Andrea Cauti: il discusso film “Shades of Truth” di Liana Marabini è stato recentemente proiettato in Vaticano, nel quadro del simposio “Le radici ebraiche del Cristianesimo”, in presenza di una qualificata rappresentanza degli ebrei di New York, che hanno applaudito la proiezione ed hanno espresso parole di grande apprezzamento. Il film uscirà anche in italiano, un po’ prima di Natale, con il label dell’Editrice Vaticana. Il titolo dell’edizione italiana è “La croce e la stella”.

Sempre alla cultura è dedicato l’articolo di Maria Bologna, che passa in rassegna gli eventi della Settimana della cultura e della lingua italiana appena conclusa e che ha avuto un meritato successo, grazie all’impegno dell’Ambasciatore Massimo Lavezzo Cassinelli. 

Infine, due articoli che approfondiscono la consocenza del nostro Paese di adozione, sono dedicati al verde a Monaco e rispettivamente ai vini di Monte-Carlo. Per chiudere in bellezza, Guglielmo Piombini fa una riflessione sulla sacralità della proprietà.

Non mi rimane che augurare ai nostri cari lettori un sereno Santo Natale!

 

Mauro Marabini

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